2006, sarebbe stata interpretata come prova di illecita commistione fra dirigenti di club e dirigenti arbitrali. Pensate a quel "viene predisposto a fare una bella partita", pensate al senso che avrebbe acquistato 4 anni fa se al posto di Facchetti ci fosse stato Moggi. E soprattutto, quel "E' una sfida che vedrai la vinciamo insieme", detto due ore prima dall'inizio della partita.Non esistono telefonate di Moggi di questo tenore.
A proposito, stavolta è lampante, e non "presunto", che fu Facchetti a chiamare Bergamo. No, perché in questi giorni, in tivù o sui giornali, se ne sentono di tutti i colori. D'altronde, è ovvio che opinionisti e editorialisti che 4 anni fa raccontarono agli italiani le stupidaggini che sappiamo tentino ora di arrampicarsi sugli specchi. Ma la scalata è molto lunga e ardua e il rumore delle loro unghie si fa sempre più stridulo. Tra le affermazioni più divertenti che si iniziano a sentire, c'è quella secondo cui sarebbe sempre stato detto, fin dal 2006, che chiamare i designatori a quei tempi era lecito e lo facevano tutti. Non è così, non lo è stato finché non sono cominciate a uscire queste nuove intercettazioni. Prima negavano. Mentivano. Tra l'altro, nessuno si chiede perché dopo Farsopoli venne cambiato il Codice di Giustizia Sportiva proibendo questo tipo di contatti?
9 gennaio 2005 ore 12:53 poco prima di Inter-Sampdoria 3-2
Facchetti: Pronto Paolo, sono Facchetti.
Bergamo: Buongiorno Giacinto.
Facchetti: Sto andando allo stadio l'ho detto con i miei di avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L'ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri.
Bergamo: Vedrai che sarà una bella partita.
Facchetti: Va bene.
Bergamo: Viene predisposto (Bertini ndr) a fare una bella partita.
Facchetti: Si si, va bene.
Bergamo: È una sfida che vedrai la vinciamo insieme.
Facchetti: Volevo solo dirti che l'ho fatto (riferendosi al fatto che ha parlato alla squadra per non tenere un atteggiamento sbagliato nei confronti di Bertini ndr).
Bergamo: Vedrai che le cose andranno per il verso giusto poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati, fa morale….
RICORDIAMO:
27 ottobre 2008, rito abbreviato su Calciopoli. In risposta agli imputati che sostenevano che "tutti parlavano con tutti" il pm Narducci afferma: "Balle smentite dai fatti. Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo, o Pairetto, con il signor Moratti, o con il signor Sensi, o con il signor Campedelli. Ci sono solo quelle persone, perchè solo quelle colloquiavano con i poteri del calcio. I cellulari erano intercettati 24 ore su 24: le evidenze dei fatti dicono che non è vero che ogni dirigente telefonava a Bergamo, a Pairetto, a Mazzini, o a Lanese: le persone che hanno stabilito un rapporto con questi si chiamano Moggi, Giraudo, Foti, Lotito, Andrea Della Valle e Diego Della Valle".
Commento personale: Vorrei far notare che le dichiarazioni sopra riportate, non dissimili nel tono da una classica disputa da bar, sono state rilasciate in aula da un PUBBLICO MAGISTRATO... E sulla loro veridicità credo ormai ci siano ben pochi dubbi.
23 marzo 2010, Napoli - Controesame del teste Auricchio.
L'avvocato Prioreschi chiede perché non ci sono le telefonate tra Bergamo e Moratti.
Auricchio: Non lo so, non so dare spiegazioni
PM: E' l'avvocato che lo dice, ma non può dimostrare nulla
Auricchio: Tutte le telefonate intercettate sono state riportate, e quelle che non sono state riportate sono state compendiate. Facchetti avrà chiamato su altro numero.
Fonte: juventinovero.com



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